# # # # RASSEGNA DELLE GITE ESCURSIONISTICHE ORGANIZZATE DA # # # # SERGIO OLLIVIER

In questo sito ho raccolto le molte gite escursionistiche che in ventitreanni di attività ho organizzato per un noto Club Alpino di Trieste.
Sono a disposizione per informazioni e la collaborazione nella preparazione e l'assistenza pratica nello svolgimento per quanti, persone
singole, Club Alpini o altre organizzazioni similari, intendessero organizzare una loro gita escursionistica nel territorio intorno a Trieste
I miei recapiti: Sergio Ollivier - email: escursionineidintorniditrieste@gmail.com - 3493413641 cell.- 040941262 casa

5h – Ottava tappa della grande traversata dell’Istria centrale: da Valle a Dignano




GRANDE TRAVERSATA DELL'ISTRIA CENTRALE
DA TRIESTE FINO A POLA IN 9 TAPPE
ottava gita: " ANDAR PER ANTICHI BORGHI VENETI "
L'itinerario: monte san Michele-sv.Micel (206 m), Valle-Bale (142 m), pista ciclopedonabile delle casite, Median-Mednjan (84 m), Dignano-Vodnjan (130 m).

IL PROGRAMMA DELLE GITA: descrizione e orariRitrovo dei partecipanti alla gita in via Fabio Severo, di fronte alla Rai.Ore 7.00 Trieste. Partenza con la corriera. Superato l'ex valico di Rabuiese-Škofije e attraversata la Slovenia (via Capodistria, sella di Šmarie, Dragogna), si entra in Croazia oltrepassando il posto di confine di Dragonja-Kaštel (occorre la carta d'identità). Si percorre la strada a scorrimento veloce Salvore-Pola e, compiuta una breve sosta per il caffè presso un'area di servizio, si esce allo svincolo di Canfanaro-Kanfanar (al km. 91), raggiungendo il posteggio posto ai piedi della cittadina di Valle (km. 104 da Trieste).Ore 9.00 Valle-Bale (punto 1). Inizio dell'escursione a piedi. Si prende una carrareccia che s'innalza con lieve pendenza, pervenendo a una grande cisterna semi-abbandonata che sfruttava una sorgente e forniva la preziosa acqua a Valle prima della costruzione dell'acquedotto istriano (1936). Andando a sinistra si sale alla piccola sommità del monte Forche. Una stupenda visione panoramica si apre verso il mare Adriatico, l'ondulato altopiano carsico e sulla bella Valle, arroccata sul suo colle. Con fatica, a causa dei rovi, si sale a una seconda elevazione dove si trova la chiesa di san Michele (risalente al 1855); sul posto, in passato, c'era un importante convento. Incontro con due giovani vallesi, molto ferrati nella storia e le tradizioni del loro paese, che accompagneranno nella visita di Valle, mostrando e spiegando le cose più interessanti.Ore 10.00 monte San Michele (punto 2). Partenza dalla cima, si ritorna al posteggio della corriera.Ore 10.30 Valle-Bale. Visita a un moderno oleificio appena inaugurato che ha anche conservato, per memoria storica, i vecchi macchinari. Inizio del percorso guidato a Valle: già nell'epoca romana Valle fu un'importante centro posto sulla via Flavia, ma fu sotto il dominio veneziano che assunse l'aspetto di borgo fortificato, con le strette calli lastricate che circoscrivono il colle. Sul punto più alto si trova il Duomo, ricostruito nel 1882 sopra una più antica chiesa; nella cripta è stato sistemato un lapidario. Vasto è l'interno con buone opere d'arte, fra cui un trecentesco crocefisso ligneo. Con sottopasso si sfocia nella piazza Bembo dove, di fronte alla casa comunale e alla sua loggia, si erge il palazzo Soardo-Bembo, risalente al 16° secolo, innalzato in parte sopra le mura cittadine. Imponente la ben restaurata facciata principale, aggraziata da belle quadrifore, in ritardo invece il recupero degli interni, che sono destinati a diventare la sede dell'attiva Comunità degli Italiani di Valle. Sopra il sottopasso si notano un orologio solare e il leone marciano. La visita continua con la visione degli affreschi cinquecenteschi della chiesetta del Santo Spirito. Transitando per la via centrale di Valle si raggiunge il posteggio della corriera: in un bar nei pressi, si effettuerà una sosta per la prima colazione (compresa nell'iscrizione) con ottima pasticceria confezionata in modo casalingo dai proprietari.Ore 12.00 Valle-Bale (punto 3). Inizio della traversata che condurrà, attraversando un pianeggiante altopiano carsico, fino al paese di Dignano. Il percorso si snoda, in gran parte, su buone carrarecce proposte anche come piste per trekking e montain-bike. I principali dati tecnici: difficoltà nessuna, dislivello inesistente, segnalazione scarsa, lunghezza totale del percorso circa 14 km. La traversata inizia nei pressi di una pizzeria situata ai margini di Valle. Qualche bivio può arrecare dubbi sul come proseguire, ma alcuni cartelli aiutano nella scelta giusta. Si passa accanto a una casa diroccata e una cava: a campi in abbandono si alternano altri intensamente sfruttati come uliveti. Il luogo più attraente mostra la completa immagine del paesaggio che caratterizzerà questa traversata: terra rossa, ulivi e casita. Dopo 4,5 km. si sfocia nella larga strada bianca che collega la strada Valle-Dignano a Barbariga e al non lontano mare, che presto però va lasciata per preferire una evidente carrareccia. Soltanto dopo accurati sopralluoghi è stato possibile individuare l'itinerario migliore (opportuno sarebbe delle rasserenanti segnalazioni) che consente di raggiungere le poche case sparse di Median. Sosta in un ospitale cortile paesano per consumare il proprio pranzo al sacco.Ore 14.00 Median-Mednjan (punto 4). Ripartenza: le ispezioni preliminari hanno indagato su parecchi buoni tratturi, che spesso però poi si esauriscono nei campi coltivati. Per la gita si è scelto una carrareccia talvolta invasa dalla vegetazione (in tal caso si sconfina nei campi adiacenti); alla fine si perviene a un grande posteggio sulla strada principale, dove sarà reperibile la corriera. I meno allenati potranno concludere quì la loro escursione.Ore 14.30 "La casita" (punto 5). Posta vicino a una croce devozionale, si può effettuare la visita ad una grande casita privata recentemente restaurata, che ben rappresenta il simbolo di questa parte del territorio istriano. E' frequente l'incontrare queste costruzioni in pietra, erette per il riparo, a ricordo dell'antica attività pastorale. Superato il bivio per Gaiano-Gajana, una indicazione propone come itinerario ciclopedonabile la vecchia carrareccia che in passato collegava Dignano alla zona di Median. Si percorrerà per 4 km. lo sterrato, spesso delimitato da caratteristici muri a secco, lungo il quale si può notare il rinnovato utilizzo di grandi uliveti, (l'olio è il vanto e risorsa di questo territorio), ben 5 restaurate casite e una grande pozzo-cisterna che testimoniano il tradizionale modo dell'operare in queste terre istriane. Arrivo ai margini della cittadina di Dignano dove, presso il posteggio di un bar-market, sarà in attesa la corriera. Conclusione della traversata a piedi da Valle a Dignano.Ore 16.00 Dignano-Vodnjan (punto 6). Inizio del percorso di visita, accompagnati da persona incaricata dalla molto ospitale Comunità degli Italiani di Dignano, che conta circa 1.400 iscritti e si esprime ancora nel suo antico dialetto istro-romanzo. Dignano è un'importante cittadina di quasi 5.000 abitanti, ricca di storia e palazzi veneti. Posta sulla romana via Flavia, fu però centro molto importante sotto il dominio veneziano. Si visiterà il grande Duomo, ricostruito nel 1760, che nel vasto interno possiede ben 10 altari, un ricco tesoro e le venerate reliquie dei corpi intatti di santi. Impressiona l'adiacente campanile, il più alto (63 m) dell'Istria. Passando tra case gotico-veneziane, quali il notevole palazzo Bettica (15° sec) che è destinato a divenire un museo etnografico, si raggiunge la bellissima piazza centrale, dove esisteva il castello, demolito nel 1808. Assieme ad altri notevoli edifici, compongono la piazza il nuovo Municipio, costruito nel 1911 in stile neo-gotico, e il grande palazzo Bradamante, risalente al 1600 circa. E' la restaurata sede della locale Comunità degli Italiani, molto attiva e presente nel territorio; come spesso accade in Istria anche qui si è accolti con grande amicizia e disponibilità. Si visiterà la loro bella sede e nell'antico ingresso si svolgerà in modo semplice ma in genuina atmosfera dignanese un piccolo rinfresco per festeggiare, ospiti della "Comunità dei bumbari", la conclusione della settima tappa della grande traversata dell'Istria centrale. Proprio da qui partirà l'ultima tappa, che porterà a compimento il grande itinerario, raggiungendo finalmente la nostra ultima meta, Pola. Attraversando la rettilinea via centrale, contornata da vecchie case, caratteristici androni e altre chiese, si raggiungerà un secondo grande posteggio, dove sarà in attesa la corriera.Ore 18.00 Dignano-Vodnjan (punto 7). Inizio del viaggio di rientro a Trieste; raggiunto il vicino svincolo, si entra nella strada a scorrimento veloce "Y". Breve sosta presso un'area di ristoro e rientro in Slovenia attraverso il valico di Kaštel-Dragonja. Tangendo Capodistria, si supera l'ex-valico italo-sloveno di Rabuiese-Škofije.
Ore 20.00 Trieste. Arrivo in Foro Ulpiano (km. 115 da Dignano). Fine della gita.